Dopo i numerosi successi raggiunti in ambito scolastico e scientifico dagli studenti del suo istituto e le soddisfazioni di una carriera votata all’insegnamento e alla progettazione didattica, arriva Luigi Frati, dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore Galileo Galilei, anche il conferimento dell’onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, firmato dal presidente Sergio Mattarella il 27 dicembre scorso. La cerimonia si svolgerà il 2 giugno al Passetto di Ancona.
«Sono onorato di questo riconoscimento, sapevo che il Ministero dell’istruzione mi aveva inserito tra i potenziali candidati, poi a dicembre è arrivata la notizia ufficiale», ha detto il dirigente scolastico che già con la mente è proiettato oltre, cioè ai prossimi progetti con i suoi studenti, svelando così il segreto di tanti successi.
È la passione per la didattica e per il mondo della scuola, vissute come una realtà dinamica che non impartisce soltanto insegnamenti frontali ma offre opportunità formative e di ricerca, orientate al mondo del lavoro: l’impronta che ha scelto di dare all’Istituto.
«Non ci fermiamo mai, posso contare su un team di insegnanti e personale davvero qualificato che mi supporta nei progetti e nelle attività innovative con gli studenti – ha aggiunto -. Attraverso il Piano strategico per l’educazione ambientale e la sostenibilità e il Piano strategico per l’internazionalizzazione, ci concentriamo su progettualità che rivisitano la didattica e gli ambienti di apprendimento, centrati sul fare e sulla ricerca sempre con una reale apertura verso il mondo del lavoro e il territorio marchigiano e non solo», ha evidenziato, annunciando anche l’imminente partenza di un gruppo di ricerca per gli Stati Uniti.
«Dal 9 al 15 maggio i migliori studenti Stem di tutto il mondo si riuniranno a Phoenix, in Arizona, presso il Phoenix Convention Center per la più grande competizione internazionale di ricerca Stem al mondo per studenti delle scuole superiori: verranno assegnati premi per un totale di 9 milioni di dollari».
«Anche la nostra scuola parteciperà con un gruppo di ricerca, dopo aver superato la finale nazionale del concorso I Giovani e le Scienze svoltasi a Milano lo scorso marzo, ottenendo il prestigioso accredito al Regeneron international science and engineering fair. Una occasione davvero importante per i nostri studenti».
Impegno che trova riscontro nel numero di iscrizioni all’Istituto scolastico che eccelle anche da questo punto di vista, soprattutto nell’indirizzo di Biotecnologie e in quello del Liceo economico sociale.
«Il quadro delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2026/2027 restituisce un segnale importante di fiducia nei confronti del nostro Istituto, il Liceo economico sociale si colloca ai vertici nella provincia di Ancona, mentre l’indirizzo Biotecnologie risulta particolarmente forte non solo a livello provinciale ma anche nella regione. Sono numeri che non arrivano per caso, ma che riflettono l’impegno quotidiano di tutta la comunità scolastica».
Attualmente sono circa 900 gli alunni dell’istituto, 150 le figure professionali che lavorano al suo interno, tra personale docente e non, negli ultimi 3 anni erogate 576 mobilità Erasmus Plus nei settori Vet (formazione professionale) e School (scambi scolastici), dando la possibilità a studenti e insegnanti di spostarsi in tutto il mondo.
«Siamo l’unica scuola italiana ad aver firmato all’Expo Osaka 2025, un protocollo con la scuola giapponese Kogakkan High School di Ise, nel Distretto di Mie, per un job shadowing».
«Abbiamo un accordo di scambio con la Corea del Sud da 6 anni, un progetto di ricerca con scuola e aziende del Madagascar, sulle microplastiche nell’Oceano Indiano, tante attività e progetti che danno l’opportunità ai nostri ragazzi di formarsi, conoscere il mondo e orientarsi nel lavoro».
«Dalle famiglie che ci scelgono come scuola per i propri figli ci viene riconosciuta solidità, capacità progettuale e attenzione ai bisogni formativi degli studenti. È quindi un incoraggiamento a proseguire su questa strada, consolidando ciò che funziona e continuando a investire nella qualità dell’insegnamento, nell’orientamento e nell’identità culturale e scientifica del nostro Istituto», ha concluso Luigi Frati.
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