Anche nel 2026 FAST, attraverso il concorso I giovani e le scienze, ha selezionato gli studenti chiamati a rappresentare l’Italia in uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati alla promozione delle STEM tra gli adolescenti. La notizia più rilevante per il mondo della scuola, della ricerca giovanile e dell’innovazione è la partecipazione della delegazione italiana alla Regeneron International Science and Engineering Fair, riconosciuta come la più grande competizione di ricerca STEM al mondo riservata agli studenti delle scuole superiori.
L’appuntamento internazionale riunisce più di 1800 ragazze e ragazzi provenienti da almeno 70 paesi dei cinque continenti. I finalisti presentano i propri lavori in un contesto di altissimo livello, con circa 1350 stand dedicati ai progetti di ricerca. Accanto all’esposizione scientifica, la manifestazione offre decine di seminari e incontri pensati per favorire lo scambio di idee, la condivisione di opportunità, il confronto tra culture diverse e la costruzione di nuove amicizie.
L’incontro esclusivo con George D. Yancopoulos
Uno dei momenti più significativi della presenza italiana negli Stati Uniti è previsto lunedì 11 maggio, quando la delegazione italiana guidata dal segretario generale FAST, dottor Alberto Pieri, partecipa a un incontro esclusivo con George D. Yancopoulos, cofondatore, presidente e responsabile scientifico della società farmaceutica Regeneron.
All’incontro prendono parte anche i dirigenti scolastici prof.ssa Francesca Malarby dell’I.T.I. Giuseppe Omar di Novara e prof. Luigi Frati dell’I.I.S. Galileo Galilei di Jesi. Per gli studenti selezionati si tratta di un’opportunità unica e irripetibile, che si inserisce in un percorso internazionale di confronto con la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e le prospettive future delle discipline STEM.
L’augurio del presidente FAST Federico Mazzolari
Il presidente della FAST, ing. Federico Mazzolari, sottolinea il valore dell’esperienza e auspica che i giovani partecipanti possano cogliere pienamente l’occasione offerta dalla competizione internazionale.
“Come spesso avvenuto nelle precedenti occasioni – puntualizza il presidente della FAST, ing. Federico Mazzolari – il mio augurio è che questi genietti approfittino al meglio dell’importante opportunità, anche acquisendo dei premi. Con la convinzione che l’importante è partecipare, ma vincere è meglio”.
La dichiarazione mette in evidenza il duplice significato della partecipazione: da un lato la crescita personale e scientifica degli studenti, dall’altro la possibilità di ottenere riconoscimenti in una manifestazione di livello mondiale.
I giovani e le scienze, la selezione italiana promossa da FAST
La FAST organizza l’iniziativa I giovani e le scienze fin dal 1989, su incarico dell’Unione europea, come selezione italiana per EUCYS – European Union Contest for Young Scientists. Si tratta della manifestazione scientifica voluta dalle istituzioni comunitarie, cioè Parlamento, Consiglio e Commissione, e organizzata dalla Commissione per promuovere lo studio delle discipline STEM.
Attraverso questa iniziativa, gli studenti italiani hanno la possibilità di presentare ricerche, prototipi e idee innovative, confrontandosi con percorsi di eccellenza e accedendo a occasioni internazionali di grande prestigio. La selezione per la Regeneron International Science and Engineering Fair conferma il ruolo di FAST come punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani talenti scientifici italiani.
I progetti italiani selezionati per rappresentare il paese negli Stati Uniti
Quest’anno i progetti scelti per rappresentare l’Italia negli Stati Uniti provengono da cinque diverse regioni: Piemonte, Alto Adige, Liguria, Marche e Puglia. La varietà geografica della selezione racconta una partecipazione diffusa e conferma la vitalità della ricerca scolastica italiana in ambiti diversi, dai biomateriali alla radioattività ambientale, dalla sostenibilità nella bonifica delle acque alla micologia mediterranea, fino alla simulazione neuronale.
Dal Piemonte arriva il progetto LIEST: Liesegang Structures e auto-organizzazione per biomateriali intelligenti, realizzato da Victoria Bonomelli, Alessia Facchinetti e Matilde Mazzini dell’I.T.I. Giuseppe Omar di Novara. Il lavoro porta alla competizione internazionale un tema legato alle strutture di Liesegang e ai processi di auto-organizzazione applicati ai biomateriali intelligenti.
L’Alto Adige è rappresentato da Luca Pompili, del Liceo scientifico Evangelista Torricelli di Bolzano, con il progetto Simulatore bidimensionale di un neurone. La proposta affronta un tema di grande interesse scientifico, collegato alla modellizzazione e alla comprensione del funzionamento neuronale.
Dalla Liguria partecipa Nicola Trucco, della Scuola Germanica di Genova, con il progetto Dall’impatto del Radon alla previsione futura: le diverse sfumature della radioattività ambientale. Il lavoro si concentra sulla radioattività ambientale e sul tema del Radon, con un approccio orientato anche alla previsione futura.
Le Marche sono presenti con il progetto Feathertech – Innovazione sostenibile per la bonifica di acque contaminate da idrocarburi, sviluppato da Eva Consoli, Mathias Graziosi e Luca Santarelli dell’I.I.S. Galileo Galilei di Jesi. Il progetto si colloca nell’ambito della sostenibilità ambientale e della bonifica delle acque contaminate da idrocarburi.
Infine, dalla Puglia arriva il progetto La nuova frontiera nella micologia mediterranea: Terana caerulea, caratterizzazione spettroscopica, ecologica e applicazioni biosensoriali, realizzato da Giuseppe Marino, Andrea Minervini e Gabriele Pasquale Tullio dell’I.I.S.S. Galileo Ferraris di Molfetta. La ricerca valorizza un tema legato alla micologia mediterranea, alla caratterizzazione spettroscopica ed ecologica e alle possibili applicazioni biosensoriali.
STEM, ricerca e scuola: il valore della partecipazione italiana
La presenza italiana alla Regeneron International Science and Engineering Fair 2026 rappresenta un segnale importante per il sistema scolastico e scientifico nazionale. Gli studenti selezionati portano negli Stati Uniti progetti nati all’interno delle scuole superiori, ma capaci di dialogare con temi di rilevanza internazionale: ambiente, biotecnologie, sostenibilità, modelli scientifici, materiali innovativi e applicazioni biosensoriali.
In un contesto che coinvolge migliaia di giovani ricercatori da tutto il mondo, la partecipazione alla fiera non è soltanto una vetrina competitiva. È anche un’occasione di formazione, orientamento e crescita culturale. La possibilità di presentare il proprio lavoro, confrontarsi con coetanei provenienti da almeno 70 paesi e partecipare a seminari e incontri internazionali rafforza il ruolo delle STEM come linguaggio comune per affrontare le sfide del futuro.
FAST e la promozione dei giovani talenti scientifici
Con I giovani e le scienze, FAST conferma anche nel 2026 il proprio impegno nella promozione dei talenti scientifici italiani. L’iniziativa, attiva dal 1989, continua a rappresentare una porta d’accesso verso competizioni internazionali e percorsi di eccellenza, offrendo agli studenti l’opportunità di trasformare idee e ricerche scolastiche in esperienze di confronto globale.
La delegazione italiana alla Regeneron ISEF 2026 porta quindi negli Stati Uniti non solo cinque progetti selezionati, ma anche il racconto di una scuola capace di produrre ricerca, innovazione e visione. Un risultato che valorizza studenti, docenti, istituti e territori, confermando l’importanza di investire nella formazione scientifica delle nuove generazioni.
Leggi l’artiolo originale su meteoweb.eu

0