The International Corner

Da vari anni il nostro istituto si è aperto al mondo attraverso collaborazioni e partenariati con altre realtà operanti in paesi stranieri, perché siamo fortemente convinti che la scuola del 21° secolo debba necessariamente avere un approccio globale al sapere e, più in generale, alla vita. I vari angoli del mondo, con le loro differenze, le loro peculiarità, le loro identità ci interessano e ci attraggono poiché ci regalano contatti umani, esperienze professionali e quadri di vita preziosi per ritrovare la nostra essenza e metterci in relazione con l’altro.

In questo spazio sospeso tra il noi e il loro, che di solito si traduce in conflitto e scarsa reciprocità, vogliamo riempire di senso il percorso scolastico dei nostri studenti mediante la conoscenza, articolata nelle varie discipline, di altri modi di pensare, di agire, di fare scuola, di fare esperienza di vita.

Questa è anche la motivazione che ci spinge a progettare percorsi di formazione, in Italia e all’estero, orientati non solo all’aggiornamento professionale dei nostri docenti ma anche alla costruzione di partenariati in cui i nostri studenti possono lavorare con altri studenti di altri paesi, mettersi in gioco con creatività e competenze, vivere un’esperienza di full immersion in un altro paese e ritornare con un arricchimento personale e professionale che li accommpagnerà per sempre!

Crediamo infatti che sia proprio la pratica dell’incontro, dello scambio e del confronto la via migliore per abbattere muri fisici e mentali, superare pregiudizi e costruire un curriculum aperto agli stimoli e flessibile nei saperi.

Oltre al programma Erasmus+ il nostro istituto intende costruire partenariati finalizzati a realizzare attività didattiche nell’ambito degli obiettivi prioritari che ci siamo prefissati: Sostenibilità e Internazionalizzazione.

In questo contesto abbiamo già avviato il progetto triennale K.I.S.S. (Korean and Italy Schools and Students) con una scuola coreana, che vede il coinvolgimento di un gruppo di 18 studenti del nostro istituto che collaborano con un gruppo di studenti coreani nella realizzazione di un blog dedicato a tematiche giovanili.

L’istituto partecipa regolarmente a concorsi scientifici in Italia e all’estero con risultati molto soddisfacenti.

Stiamo avviando un partenariato con un prestigioso liceo americano, con il quale intendiamo avviare scambi virtuali e reali e attività didattiche tra classi, allo scopo di offrire ai nostri studenti occasioni di pratica delle lingue straniere oltre che di incontro con altre realtà di vita, interessanti anche per il loro futuro professionale.

Nel 2021, in seguito a candidatura, abbiamo ottenuto il prezioso riconoscimento di diventare Scuola Ambasciatrice del Parlamento Europeo in Italia. La collaborazione con l’Ufficio Italiano del Parlamento Europeo ci ha dato l’opportunità di formare un gruppo di 20 studenti e docenti dell’istituto, e di dialogare con alcuni Istituti Comprensivi del territorio sui valori e i simboli dell’Unione Europea. Questo riconoscimento, che valorizza il percorso svolto dall’istituto fino ad oggi, ci consegna anche la grande responsabilità di testimoniare il senso più alto dell’Europa: la solidarietà!

 

Uno degli obiettivi prioritari dell’istituto nei prossimi anni è quello di implementare in classe, in maniera strutturata, la metodologia CLIL. Il CLIL è una metodologia di insegnamento che si propone di utilizzare la lingua inglese per sviluppare contenuti complessi, significativi e variegati, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente gli alunni in un percorso didattico in cui lingua, contenuti, rielaborazione critica dei contenuti e centralità dello studente nella lezione hanno la stessa importanza e sono sullo stesso piano. Il CLIL pone l’attenzione sul clima d’aula, sull’interazione costante tra docente e studenti e tra studenti e studenti, sulla motivazione, sulla rielaborazione critica, e sulla meta cognizione. L’implementazione di questa metodologia è una delle strade per favorire in classe l’acquisizione delle “competenze chiave per la cittadinanza e l’apprendimento permanente” (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006), in particolare delle “competenze comunicative in lingue straniere”.

Il CLIL non è stato pensato solo per gli alunni ma ha un ruolo centrale nella formazione e aggiornamento dei docenti, soprattutto alla luce del loro coinvolgimento nella dimensione europea dell’insegnamento.