JESI – Hanno lavorato per quasi due anni insieme, sebbene separati da 8777 km. Si sono scambiati regali a Natale, consigli e buone pratiche per lo studio e l’insegnamento, si sono raccontati gli uni gli altri le esperienze di giovani studenti sui banchi di scuola o di docenti in cattedra. A distanza, ma vicini nella curiosità di conoscere stili di vita dell’altro capo del mondo, ed ora – finalmente – si sono incontrati dal vivo.

Era la fine del 2020 quando, in piena dad, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Galilei” di Jesi e il Liceo Jeohyeon High School di Goyang hanno stretto un accordo di partenariato per il progetto triennale K.I.S.S. (Korea and Italy Schools and Students), finalizzato a sostenere varie attività di scambio culturale e di formazione tra le due scuole. L’obiettivo è offrire ai giovani la possibilità di fare una conoscenza diretta dei due Paesi, anche grazie ad esperienze di mobilità internazionale. Il progetto è nato dall’interesse che l’istituto jesino ha mostrato in questi ultimi anni per l’Estremo Oriente, ed ha incontrato l’interesse dell’Ambasciata italiana e dell’Istituto Italiano di Cultura di Seul che hanno sostenuto la costruzione del partenariato. Oggi finalmente le due scuole si sono incontrate.

Questa mattina 22 agosto, a Goyang, un città situata 20 km a nord di Seoul, si è svolta la cerimonia di accoglienza della delegazione italiana degli studenti del progetto Kiss. A rappresentare la scuola marchigiana in Corea, per due settimane, sono quattro studentesse del Liceo Economico Sociale – Zoe Catani ed Erika Chiarotti della quarta classe, Alessandra Altaripa Diletta Galassi della quinta – accompagnate dal dirigente Luigi Frati e da una delle professoresse responsabili del progetto internazionale, Monica Ferretti.

«Il preside e lo staff del liceo Jeohyeon High School hanno preparato per la delegazione italiana un caldissimo benvenuto, Siamo davvero commossi», fa sapere la delegazione. «La bandiera italiana è stata issata sulla facciata della scuola insieme a quella coreana e la scuola è stata tappezzata di manifesti di benvenuto. Durante la cerimonia ufficiale dopo la presentazione del programma da parte di Miss Park , la responsabile coreana del progetto, le parole di benvenuto di Mr Kim, il dirigente coreano e il discorso di ringraziamento di Mr Frati,  sono seguite anche delle esibizioni in stile k-pop preparate dagli studenti coreani».

Nelle prossime due settimane le studentesse italiane, che beneficiano del programma Erasmus VET (Vocational Educational Training), svolgeranno una significativa esperienza di tirocinio formativo, e avranno la possibilità di conoscere in maniera approfondita il sistema scolastico coreano. Oltre a frequentare tutti i giorni alcune ore di  lezioni con i colleghi coreani, avranno anche la possibilità di fare esperienza presso una nursery school con bambini dai tre ai  cinque anni e anche  di tenere lezioni introduttive alla lingua e alla cultura italiana per studenti della middle school dai 10 agli 11 anni. Le studentesse verranno ospitate dalle famiglie degli studenti coreani coinvolti nel progetto e  sempre con gli studenti coreani andranno anche alla scoperta della capitale Seul nel fine settimana.

Anche il dirigente Luigi Frati e la professoressa Monica Ferretti avranno il loro compito in questo scambio culturale, infatti per entrambi questa esperienza si configura come job-shadowing e di arricchimento professionale. Osservare l’organizzazione, gli orari e il modo di fare lezione dei colleghi docenti coreani è sicuramente un obiettivo utile  a costruire quella dimensione internazionale sempre più necessaria nella scuola italiana, per “costruire tra le culture ponti e non muri”, come spiegato oggi da Frati nel suo discorso alla cerimonia di benvenuto al Liceo Jeohyeon High School di Goyang.