Il 15 gennaio all’I.I.S. Galilei di Jesi si è respirata un’atmosfera internazionale grazie ad ospiti giunti da Turchia, Portogallo, Slovacchia e Macedonia del Nord per seguire un seminario sui droni dal titolo MultiSector Takeoff: Navigating Drone Tech in VET Across Agriculture, Construction. Il seminario, cui ha partecipato una delegazione di alunni del corso di Biotecnologie ambientali, rientra nel progetto Erasmus+ Future Learning in Vocational Education using Innovative Drone Technology (Flight), creato con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali chiave in formatori e studenti relativamente a settori professionali strategici come l’agricoltura, l’approvvigionamento idrico, la protezione ambientale in risposta ad eventi naturali catastrofici e infine l’edilizia, per monitorare le polveri sottili anche nei cantieri. All’origine del coinvolgimento del Galilei nel progetto vi è un ente di formazione privato marchigiano, la Training 2000, che collabora con diverse istituzioni educative persino universitarie a livello nazionale ed internazionale. La Training 2000 permetterà all’istituto jesino di usare alcuni droni turchi con sensoristica di campionamento di creazione portoghese testati lo scorso anno anche dai professori Baciani e Vescovo ed usati finora in Turchia solo per fotografare parassiti del grano. I docenti del Galilei hanno trovato però almeno 6 – 7 nuove applicazioni dell’uso dei droni. C’è da dire che l’istituto ha già un drone efficace di sua proprietà, dotato di monitor che permette all’operatore di non spostarsi per effettuare rilievi. La lode per la cura della parte sensoristica di programmazione elettronica del drone “nostrano” va al professor Leonardo Guerro, di comprovata ecletticità e creatività. Durante il seminario i docenti del Galilei hanno potuto confrontarsi con la didattica adottata in altri Paesi, scoprendo che in Slovacchia gli studenti, dopo un input iniziale dei docenti, sono lasciati totalmente liberi. Intanto il Galilei prosegue per la sua strada: si terrà un secondo corso sui droni con il professore di chimica Massimiliano Loroni – dieci gli studenti iscritti – mentre sono già state messe in atto alcune sperimentazioni sul campo. Lo scorso 22 dicembre è stato eseguito il campionamento delle acque sulfuree verso le grotte di Frasassi, utile per verificare la presenza di batteri; inoltre sono stati eseguiti campionamenti dell’aria nelle stalle dell’azienda agraria Trionfi Honorati, per controllare la presenza di polveri sottili pericolose. Lo scorso anno poi classi quarte si sono recate all’isola d’Elba con droni modificati con successo dalla scuola, dotati di corde doppie molto più lunghe del solito metro e mezzo, in grado quindi di raccogliere campioni più in profondità tramite una bottiglia metallica che pesa diversi chili. In programma presto altri meeting importanti negli Stati partner. Soddisfatto dell’incontro Samuele Animali, assessore ai Servizi Sociali del comune di Jesi, cittadina che nella particolare fase di transizione in cui versa, con crisi industriali e del terzo settore, ma in crescita demografica, ha reale necessità di unire locale e globale con reti istituzionali fra chi si occupa di sviluppo economico e crescita culturale.





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