Favoriti da un clima che si potrebbe definire estivo, il 28 aprile tre classi dell’indirizzo les dell’I.I.S. Galilei – prime A e B e II A – hanno effettuato in mattinata un’interessante passeggiata didattica tra le classiche bellezze di una Roma radiosa, con incluso l’ingresso al Vittoriano per visitare i Propilei, il Sommoportico e la Terrazza Panoramica, da cui godere di una vista unica. Nel pomeriggio gli studenti, accompagnati dalle docenti Sara Giuliodori, Eleonora Mingarelli, Chiara Pasquinelli, Gloria Sopranzetti e Cristina Franco, hanno visitato la mostra “Tesori dei faraoni”, allestita alle Scuderie del Quirinale. In esposizione fino al 14 giugno 130 autentici capolavori provenienti dal Cairo e da Luxor, più di un terzo dei quali splendenti d’oro, come una curiosa collana con tre mosche stilizzate, la più alta decorazione militare conferita ai comandanti per il coraggio dimostrato sul campo di battaglia. Appartenne alla regina Ahhotep II, che l’ottenne durante il Nuovo Regno, pare per aver svolto un ruolo di rilievo durante la guerra di liberazione dagli Hyksos. La velocità, la rapidità e l’insistenza dell’insetto fecero sì che esso diventasse, per gli antichi egizi, il simbolo delle doti del perfetto guerriero. Oltre a diversi sarcofagi, spettacolare anche il collare d’oro del faraone Psusennes I trovato a Tanis, nel delta del Nilo. Con la sua placca intarsiata di pietre semipreziose e la cascata di catenelle pesa otto chili. Oltre che come unità di misura, l’oro fu importante nella religione egizia perché, essendo incorruttibile, era associato all’immortalità. I faraoni credevano che il corpo degli dei fosse fatto di questo prezioso metallo, delle cui miniere, al museo Egizio di Torino esiste una mappa risalente al Nuovo Regno, una delle più antiche carte geografiche conosciute. Ancora oggi l’oro si trova in abbondanza vicino alle colline del Mar Rosso e nel Sud del Paese. La mostra insegna anche a comprendere la vita quotidiana di gente comune e dei dignitari di corte, la visione della morte e dell’aldilà, il credo religioso e la complessa, affascinante mitologia egizia. È sempre un sogno visitare Roma: a presto, dunque!











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