Coordinati dalle prof.sse Sebastianelli e Sampaolesi, l’11 ottobre 14 studenti della 4^ B e 5^ C les dell’I.I.S. Galilei di Jesi hanno partecipato nelle vesti di “apprendisti Ciceroni” alle Giornate FAI d’autunno, guidando frotte di curiosi a Palazzo Ripanti Vecchio. È così stato possibile scoprire i segreti dell’edificio settecentesco che fu la prima residenza della famiglia Ripanti, giunta a Jesi da Ripe (presso Santa Maria Nuova) verso la metà del 1200. Di antichissima “nobiltà di spada”, dei Ripanti fecero parte famosi giureconsulti, scrittori e importanti prelati che raggiunsero anche la tonaca vescovile. Il conte Emilio Ripanti, colto mecenate, fu tra le prime personalità della nobiltà locale ad avere una visione imprenditoriale. Nel 1806 fece aggiungere ai suoi opifici idraulici una cartiera, creando un imponente complesso industriale che diede nome all’intera area chiamata da allora “Borgo Cartiera”, nella zona delle Valche (oggi via Roma). Palazzo Ripanti Vecchio fu ceduto alla Curia intorno agli anni 1935-36 e divenne sede di varie attività: una scuola materna, un cinema, la Banca Popolare e abitazioni. Nelle sale del primo piano rimarrà allestita fino al 19 ottobre una mostra fotografica, curata dal Circolo Fotografico Jesino “Massimo Ferretti”, inerente i restauri appena terminati. Interessante la visita alla Sala del Baccanale, vivacemente affrescata in toni caldi, alla cappellina privata dedicata alla Vergine immacolata, aperta al pubblico per la prima volta, alla Sala di Ettore e alla Petrucciana, una delle biblioteche teologiche più importanti d’Italia, ricca di 60.000 volumi, realizzata dalla metà degli anni Settanta nei locali di una delle prime sale cinematografiche d’Italia, realizzata tra il 1930 e il 1940.








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