Successo di pubblico e di solidarietà per l’undicesima edizione del “Premio Vallesina”, evento biennale nato su iniziativa dei Comuni di Monsano e Maiolati Spontini e promosso dall’associazione Premio Vallesina di cui fanno parte anche i Comuni di Castelbellino, Castelplanio, Cupramontana, Mergo, Monte Roberto, Morro d’Alba, Poggio San Marcello, San Marcello e Santa Maria Nuova. Ieri sera un Teatro Pergolesi gremito ha accolto i figli illustri della Vallesina premiati dai loro concittadini. Particolarmente sentito, il Premio ha visto la partecipazione di autorità civili e militari. Non è voluto mancare, defilato ma impossibile da non notare, padre Armando Pierucci, fondatore della Scuola Magnificat in cui allievi ebrei e palestinesi superano le barriere per suonare insieme nei santuari e chiese di Terra Santa, già insignito del Premio nel 2006. La serata si è aperta con la musica di Linda Valori & Daura Cielarko Trio (Roberto Lucanero, Antonio Stragapede, Gabriele Pesaresi), con la fisarmonica del maestro Roberto Lucanero e il testo di Adriano Olivetti sulla patria letti dall’emozionante voce dell’attore e doppiatore Luca Violini. Poi ancora emozioni e commozione nel filmato sulla città di Jesi realizzato dalla Rai con la voce, inconfondibile, del compianto giornalista Giannetto Rossetti, già presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche e per molti anni componente della commissione del Premio per la valutazione dei curricula dei vincitori. Poi i saluti iniziali, del presidente del Comitato Premio Vallesina Roberto Campelli (anche sindaco di Monsano) il quale ha ringraziato la Fondazione Pergolesi Spontini per aver messo a disposizione il suo gioiello, il Teatro Pergolesi, per accogliere la manifestazione che avrebbe dovuto svolgersi a Maiolati Spontini se il comune nel frattempo non fosse stato commissariato. Poi la parola al padrone di casa, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo che ha sottolineato la valenza dell’iniziativa anche come «evento di territorio – ha detto – il futuro si misura sulla nostra capacità di fare rete». Poi sui premiati: «Eccellenze, un orgoglio per noi poiché proiettano la nostra identità territoriale nel mondo». Di esempi positivi ha parlato nel suo saluto anche il consigliere regionale Marco Ausili a nome del presidente della Regione Acquaroli: «Questo è un premio alla riconoscenza, all’identità territoriale e ai modelli positivi di cui abbiamo tanto bisogno in questo momento». Tra i ricordi, anche lo storico direttore artistico del Premio, Giuliano De Minicis scomparso nel 2020: ora le redini del premio vengono portate avanti dal figlio Luca De Minicis, che ha raccolto l’eredità della direzione artistica. Una serata scandita dalla voce di Paolo Notari, noto Rai, che torna alla conduzione del Premio.

Innocenzo Salvatore Carbone – Premio Vallesina per le Professioni (foto Lucia Ubaldi)

Il primo a ricevere l’ambito riconoscimento – la pergamena con la motivazione e la statua dell’Ulisse simbolo per eccellenza di chi lascia la propria terra realizzata dall’artista Floriano Ippoliti – è stato Innocenzo Salvatore Carbone di Monsano per la “Sezione Professioni”, definito dai suoi dipendenti “l’uomo della provvidenza”, cui va il merito di «aver difeso strenuamente la cultura imprenditoriale italiana in generale e marchigiana in particolare riportando, insieme a un gruppo di dirigenti, la ditta Lazzerini (leader nella produzione di sedili nel trasporto su gomma) a Monsano dalla Germania dove era stata trasferita, ridando lavoro a maestranze locali e rilanciando l’azienda a livello mondiale». A premiarlo, la vice presidente del Premio Vallesina Tiziana Tobaldi (ex assessore alla cultura del Comune di Maiolati Spontini). «Onorato di questo Premio – ha detto Carbone – anche se non credo di meritarlo, ho fatto solo il mio lavoro». Poi un incitamento ai giovani: «provate, provate, provate. Ogni successo è una lezione in più, non accontentatevi, andate sempre avanti!».

Luca Silvestrini – Premio Vallesina Cultura (foto Lucia Ubaldi)

Per la “sezione Cultura” il vincitore è Luca Silvestrini, coreografo e ballerino di Jesi che da tanti anni vive e lavora a Londra. Nella motivazione del premio, consegnato dall’assessore alla Cultura del comune di Monsano Rosita Pigliapoco, si legge: «per aver diffuso, attraverso un linguaggio originale, la cultura della danza e dello spettacolo fra vaste platee eterogenee, multiculturali, intergenerazionali con particolare attenzione all’inclusione delle persone più fragili». Onoratissimo del premio, ricevuto sullo stesso palcoscenico del Pergolesi da cui la sua carriera di ballerino è iniziata, Luca Silvestrini ha detto emozionato«la danza mi ha cambiato la vita e porto questo messaggio in ogni mio progetto a tutte le persone cui mi rivolgo. Vivo e lavoro a Londra da tanto tempo, ma il mio cuore è qui».

Giulia Bolsi Premio Vallesina per la sezione Ricerca (foto Lucia Ubaldi)

Per la sezione “Ricerca” il premio è andato alla alla giovane ingegnere Giulia Bolsi di Monte Roberto, 34 anni per «aver ricoperto, fin dall’inizio della carriera lavorativa, ruoli di responsabilità in un settore tecnico, evidenziando dinamismo  nel coordinamento di progetti internazionali in scenari strategici come quello dell’energia». Ha ricevuto il premio dall’assessore ai servizi sociali del Comune di Monte Roberto Serena Cesaroni confidando di essersela cavata, in quelle prime esperienze lavorative all’estero subito dopo la laurea, «fingendo di sapere» così da rendersi credibile agli occhi di tutti quegli uomini che attendevano indicazioni da lei, giovanissima neolaureata senza esperienza in un paese estero calata in ruoli finora prettamente maschili. Orgoglio del territorio, la Clabo Spa della famiglia Bocchini per la “Sezione imprenditoria”, premiata per «aver saputo consolidare e far crescere nel ricambio generazionale una storica realtà industriale della Vallesina, divenendo azienda leader nei mercati internazionali e governando anche fasi critiche del mercato con visione lungimirante». Hanno ripercorso la storia dell’azienda il presidente Pierluigi Bocchini e il vice Alessandro Bocchini, puntualizzando che «siamo una eredità industriale in cui sì abbiamo messo del nostro, ma siamo anche stati molto fortunati perché un piccolo laboratorio fondato da nonno nel ’58 si è trasformato in azienda poi grazie anche a nostro padre». Testimoni di un passaggio generazionale ben riuscito, Pierluigi e Alessandro Bocchini hanno ammesso che in una azienda «deve esserci il giusto equilibrio tra la saggezza dell’esperienza e l’entusiasmo della gioventù». Hanno ricevuto la statuetta dell’Ulisse dal sindaco di San Marcello Graziano Lapi.

Pierluigi e Alessandro Bocchini della Clabo spa vincitori del premio Imprenditoria (foto Lucia Ubaldi)

Alla più giovane il premio per la “categoria giovani emergenti”: la modella e attrice Valentina Bivona, 16 anni di Santa Maria Nuova, il premio per «aver saputo inseguire con tenacia e determinazione la sua passione per il mondo dello spettacolo, continuando a studiare e a formarsi e giungendo a interpretare, sia pure giovanissima, via via ruoli di sempre maggiore complessità». Bella la sua testimonianza, legata ai ruoli delicatissimi ricoperti in fiction e cortometraggi, in cui ha interpretato personaggi molto fragili toccando dunque tematiche come quello dell’abuso, dell’alcolismo, del bullismo. «Questi ruoli, molto lontani da me e dal mio vissuto, mi hanno permesso di capire quanto sono fortunata – ha detto – facendo l’attrice non ho indossato maschere come comunemente si dice, ma anzi recitando me le sono tolte e spero di avere altri mille ruoli, mille personaggi che mi facciano scoprire altri lati di me che non conoscevo. Sono onoratissima di questo premio che è un premio ai miei sacrifici e alla mia determinazione nell’inseguire quel sogno, pur partendo da una realtà piccola». La bella Valentina ha ricevuto il premio dal sindaco di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini.

Valentina Bivona premio “Giovani emergenti” (foto Lucia Ubaldi)

Altra realtà che è un orgoglio per la città, l’Istituto di istruzione superiore “Galileo Galilei” di Jesi, insignito del “Premio speciale” come «eccellenza scolastica del territorio e strumento insostituibile di crescita sociale, culturale e professionale per le nuove generazioni, per la capacità di lavorare in team sia da parte degli studenti che dei docenti, coniugando teoria e pratica e promuovendo percorsi esperienziali innovativi». Ha ritirato il premio il dirigente scolastico professor Luigi Frati, dalle mani della professoressa Bruna Aguzzi già dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Da Vinci” e dello stesso “Galilei”. All’IIS Galilei, una scultura realizzata dall’artista jesino Massimo Ippoliti. Il ringraziamento del dirigente Frati e la dedica del premio ai suoi collaboratori: «Questo premio lo dedico al personale non docente anche perché la nostra è un scuola aperta tutto l’anno, pure d’estate, come dovrebbe essere per tutte le scuole luogo di scambio, interazione e crescita».

Il dirigente scolastico Luigi Frati dell’IIS Galilei Premio speciale come eccellenza scolastica (foto Lucia Ubaldi)

Due momenti speciali: la consegna della cittadinanza onoraria del Comune di Monsano da parte del sindaco Roberto Campelli al virologo professor Massimo Clementi, originario proprio di Monsano, con cui mantiene saldo il rapporto e che ha lanciato un appello all’IIS Galilei, entusiasta dell’indirizzo di studi in Biotecnologie sanitarie e della Nutrizione – con cui l’istituto jesino ha ottenuto importanti riconoscimenti scientifici mondiali – per una collaborazione futura. Poi il plauso della città di Jesi al neo presidente di Interporto Marche Massimo Stronati – già insignito del Premio Vallesina nel 2012 – per aver reso possibile l’accordo con lo sviluppatore Scannell che porterà Amazon a Jesi. «Una trattativa difficile che si era arenata poiché soggetta a troppa burocrazia, campanilismo, che in qualche maniera l’avevano anche ostacolata. Abbiamo riannodato i fili e chiuso il cerchio. Un cammino qui iniziato con il precedente sindaco Massimo Bacci, concluso dall’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Fiordelmondo e con il sostegno del presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli. Ce l’abbiamo fatta. Questi 65.000 metri quadrati porteranno occupazione per mille persone, più l’indotto, più le infrastrutture, un volano per l’economia non solo di Jesi ma di tutto il territorio. I lavori inizieranno il prossimo gennaio, attorno al 10, con l’arrivo dei macchinari per il movimento terra: diciotto mesi di lavori, poi nel luglio del 2024 il completamento e il Polo Amazon vedrà la luce».
Il ricavato della serata sarà devoluto all’Associazione Solidarietà in Vallesina – costola del Premio – che si occupa della raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari alle associazioni dei comuni soci. A concludere in musica l’undicesima edizione del premio, una vibrante Linda con canzoni popolari e tanta allegria. Appuntamento alla prossima edizione, nel 2024.

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